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Intervista a Walter Brughelli

mercredi, septembre 05. 2018 » 10:02

Walter Brughelli 29 enne, free-rider professionista, attualmente si trova in Cile per allenare la Nazionale di Snowboard freestyle Cilena. Lo abbiamo incontrato per conoscere la sua passione e la sua esperienza in America Latina, una passione nata sulle piste di Airolo.


Il mio lavoro è anche la mia passione, quando non alleno la nazionale cilena cerco di gareggiare, sono arrivato secondo nello slalom della Columbia Banked, una gara organizzata da “Free-ride Chile” valida per il circuito mondiale di “Free-ride FWQ” (Freeride World Qualifiers), alla quale sono arrivato terzo.

La mia passione per il free-ride è nata in forma naturale; fin da piccolo sono cresciuto tra le montagne e ho cominciato a fare snowboard. I primi passi sulla neve li ho mossi sulle piste di Airolo dove ho provato anche il freestyle, con il passare del tempo ho acquisito sempre più padronanza con tecniche di alpinismo e la gestione di pendii esposti e pericolosi, e così sono cresciuto sia sul piano sportivo che umano.
Sono parecchi anni che giro il mondo per gareggiare al campionato mondiale di free-ride arrivando al 5 posto in classifica generale nel 2015.

Le emozioni che vivo nel mio sport sono migliaia; prima di tutto trovo la libertà di poter fare quello che voglio e scendere come voglio. Scelgo io i percorsi in base al pendio e alle condizioni nevose, naturalmente anche a dipendenza delle condizioni in quella giornata, inoltre non tutti i giorni ho voglia di prendermi rischi e fare linee pericolose, capita anche che ho voglia di fare due curve in neve fresca e rilassarmi.
Quando faccio free-ride provo felicità, connessione con la mia anima, a volte sento anche la paura, pero è quella che mi mantiene vivo! In posti esposti e pericolosi gusto un cocktail di endorfine difficile da spiegare, tant’è che alcune persone pensano che sono un po’ pazzo!
Agisco, scendo e lascio che la mia anima mi guidi, la mente in quei momenti mi farebbe entrare in panico, in una paralisi e allora seguo l’anima e mi vivo gli istanti.

Quando torno in Svizzera mi alleno ad Airolo, per me è magnifico, è una perla nelle alpi, il terreno perfetto dove trovo ottime condizioni e infinite possibilità; dai boschi e le linee più alpine con cliffs grandi e piccoli, alla neve sempre fresca, per me è il paradiso grazie anche all’ottima organizzazione degli impianti.

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