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Altanca: storie d'orsi, mulini e santi

Altanca: storie d'orsi, mulini e santi. Per scoprire in una semplice passeggiata un passato nemmeno troppo lontano.
Di Čèura Mata

Si ringrazia la rivista Vivere la Montagna da cui è stato tratto questo articolo per la preziosa collaborazione.

Il villaggio di Altanca è il nucleo di legno più completo del Ticino sopravvissuto a catastrofici incendi. Nel villaggio di Altanca, appesa sulla facciata meridionale della casa che fu di Aurelio Mottini, sono ancora visibili i resti di una zampa appartenuta all'orso ucciso nel 1813. Questa casa era la residenza di Gio Mottini, il famoso cacciatore di orsi che si recava fino a Bellinzona, presso la cancelleria del Governo, a consegnare la zampa destra delle sue prede per ricevere il premio fissato in 50 Lire di Milano.
Guardando il bosco sopra Altanca, a destra di Mött, si distingue una valle il cui nome è Val det l'orz (valle dell'orso); questo doveva presumibilmente essere uno dei luoghi di caccia del Mottini. In altre località dell'alta Leventina, Ronco (casa sorelle Pedrolini) ed Ambrì­-sotto (casa Giovanni Guscetti) sono, o lo erano fino a poco tempo fa, appese altre zampe d'orso, testimonianza della presenza di questo plantigrado nella regione. L'ultima testimonianza dell'uccisione di un orso viene fatta risalire al 1860, data alla quale viene attribuita l'estinzione di tale predatore. La casa del Mottini, una tipica casa leventinese, bel esempio di architettura alpina. Di ottima fattura il tetto in piode. Da notare, quali elementi decorativi, i dieci doppi archi incisi sulla prima trave del prospetto principale.

Il mulino ad acqua
Nell’abitato si trova un vecchio mulino ad acqua (murin) ben riattato ed ancora in grado di funzionare alimentato dall’acqua del torrente Foss.

Per informazioni o per visitare il mulino, ci si può rivolgere alla signora Renata Mottini presso: Osteria Altanca Agriturismo Mottini, 6776 Altanca Tel-Fax +41 (0)91 868 17 15 - www.altanca.ch

La chiesa dedicata a San Cornelio e San Cipriano
Fonte: Carlo Borromeo, presenze nel Ticino. Edizioni Giornale del Popolo
In quest’incantevole angolo della Leventina, non si può tralasciare una visita alla bella chiesetta (monumento nazionale) situata all’estremità ovest del villaggio, dedicata a San Cornelio e San Cipriano, risalente al 17° secolo, ma la cui prima costruzione era dell’undicesimo-tredicesimo secolo; tanto semplice e sobria all’esterno quanto ricca di decorazioni e addobbi sacri al suo interno. Appena entrati si rimane colpiti dalla freschezza dei colori, intensi, vivaci, ma ben dosati e belli, come pure dall’imponenza dell’altare principale, luccicante d’oro.

Testimonianze e San Carlo
Nella frazione di Valle, situata a metà strada della vecchia mulattiera tra Altanca e Ritom, proprio sotto un affresco raffigurante il San Carlo, nella roccia si possono notare due insenature che vengono considerate le impronte del Santo. All’entrata del gruppetto di case è visibile, incisa su di un sasso posto alla sinistra del sentiero, una scritta dal significato tuttora sconosciuto. Osservando questi incavi nella roccia, non si può fare a meno di pensare quale fosse la devozione e la fede degli abitanti.

Lago del Ritom e la Val Piora
Superato il nucleo di Valle, sempre percorrendo la vecchia mulattiera, si raggiunge senza particolare fatica la diga del Ritom. Sbarramento che innalza artificialmente il lago preesistente. La prima concessione per l’utilizzo delle acque del Ritom è stata ottenuta dalle FFS nel 1920 e interessa un bacino imbrifero di quasi 60 km². Il bacino imbrifero è stato esteso (in modo artificiale) con adduzioni in galleria che prelevano acqua dalla Val Cadlimo (Reno di Medel), dalla Val Canaria (Garegna) e dalla Unteralptal (Unteralpreuss). Quest’ultima è situata sul territorio del Canton Uri. La centrale di Piotta, collegata al lago Ritom tramite le condotte forzate costeggiate dalla funicolare, produce 150'000’000 kWh/a. La corrente elettrica viene utilizzata dalle FFS esclusivamente per la gestione della linea ferroviaria del Gottardo. Si tratta ovviamente di energia pregiata e rinnovabile.

Altanca - diga del Ritom
Si tratta di una passeggiata adatta a tutti (500 m. di dislivello per h 1.30 di cammino) senza difficoltà particolari. Il piccolo agglomerato di Valle si presta benissimo per una rilassante pausa anche con dei bambini. In alcuni tratti la mulattiera si affaccia sullo strapiombo della gola dove scorre il torrente Foss. Nel bosco non è cosa rara incontrare animali selvatici quali cervi, caprioli, camosci e scoiattoli. Subito dopo il villaggio di Valle, nel sito detto Patascera, si trova una colonia di marmotte. Giunti alla diga, si può proseguire in direzione di tutte le belle destinazioni che la regione offre: Tom, Cadlimo, Cadagno, passo dell’Uomo, passo del Sole, passo delle Colombe, Pinet e Föisc. Per ridiscendere ad Altanca è possibile usufruire della funicolare che dispone di un’apposita fermata per la pittoresca località. Alla cassa della funicolare Piotta – Ritom, su richiesta, sono disponibili dei buoni che danno diritto ad alcune riduzioni di prezzo ed offerte speciali valide per i ristoranti della regione tra Altanca e Piora. Approfittatene! Le informazioni riportate su queste pagine sono state raccolte per stimolare la curiosità del turista che transita da Altanca. Si tratta di informazioni riportate su riviste o estratte da internet, oltre che da racconti (nel limite del possibile verificati) di persone che hanno messo a disposizione il loro sapere (non hanno alcun valore scientifico e non pretendono di averne alcuno!).

La centrale di Piotta, collegata al lago Ritom tramite le condotte forzate costeggiate dalla funicolare, produce 150'000’000 kWh/a. La corrente elettrica viene utilizzata dalle FFS esclusivamente per la gestione della linea ferroviaria del Gottardo. Si tratta ovviamente di energia pregiata e rinnovabile.

Čèura Mata è disponibile sia per eventuali osservazioni su possibili imprecisioni, che per ampliarne il contenuto con ulteriori informazioni.