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Il Chübodenhorn

 

La salita ad un tremila in Bedretto: Il Chübodenhorn (3'069,9 m)

Testo di Luca Bettosini, Ely Riva e Luca De Franco

Foro di Luca Bettosini e Ely Riva

Si ringrazia la rivista Vivere la Montagna da cui è stato tratto questo articolo per la preziosa collaborazione.

SCHEDA TECNICA

Carte: CN 1:25000 1251 Val Bedretto
Periodo indicato: luglio - ottobre
Dislivello in salita: 1'456 metri
Tempo di cammino: circa 4 ore
Dislivello in discesa: 1'067 metri
Tempo di cammino: circa 4 ore
Partenza:
All'Acqua (Val Bedretto) 1'614 metri.
Arrivo:
Alpe di Cruina (2'003 m.). Qui c'è possibilità di parcheggiare vicino alla fermata dell'autopostale che porta ad Airolo (informatevi degli orari presso l'ufficio postale di Airolo).

Itinerario completo

All'Acqua (1'614 m) - capanna Piansecco vecchia (1'980 m) - capanna Piansecco nuova (1'988 m) - quota 2'075 m - cascina a quota 2'300 metri circa - Gerenpass 2'701 m - Chübodenhorn (3'069,9 m) - Gerenpass 2'701 m - cascina a quota 2'300 metri circa - quota 2'075 m - capanna Piansecco nuova (1'988 m) - capanna Piansecco vecchia (1'980 m) - Laghetto delle Pigne 2'278 m - Maniò di Sopra 2'116 m - strada alla quota 2'099 m - Alpe di Cruina 2'003 m.


Itinerario:

Da Airolo si prende la strada che conduce in Val Bedretto (con l'auto e autopostale) fino ad arrivare All'Acqua. Giunti al paese si prende il sentiero segnato, sulla sinistra del ristorante, il quale comincia subito a salire nel fitto bosco. In circa un'ora porta alla capanna Piansecco su un nuovo e splendido sentiero segnato. Da qui si sale, in direzione Nord, seguendo il sentiero che attraversa il Ri dell'Acqua; la salita comincia ad essere ripida, ma il sentiero è sempre visibile e chiaro fino alla quota 2'075 metri da cui si può godere di un'ottima vista panoramica sulla Val Bedretto. Si prosegue sul ripido pendio erboso fino a giungere su un ampio terrazzo a blocchi e dopo circa un'ora e mezzo si incontra una cascina isolata e chiusa posta alla quota 2'360 metri; una volta aggirata, si entra nella vasta pietraia sul versante Sud-Est del Chübodenhorn. Si tratta di un'immensa pietraia da superare in salita per arrivare al Gerenpass, un valico, che permette il passaggio tra il Poncione di Cassina di Baggio e il Chübodenhorn. Esso collega la selvaggia e solitaria Geretal con la Val Bedretto. Dopo circa 45 minuti di salita appare la gran massa del ghiacciaio, una parete alta circa 4 metri di ghiaccio che sembra bloccare l'ingresso al Gerenpass; ci si porta sulla sinistra per poi continuare sulla destra fino ad arrivare alle prime rocce del Chübodenhorn. I laghetti, formatisi grazie allo scioglimento del ghiacciaio, si trovano appena ad Ovest del valico e sono situati in Vallese; ma se il ghiacciaio dovesse continuare a ritirarsi fra qualche anno si verrebbero a trovare proprio sul confine ticinese. La vista è stupenda e il ghiacciaio abbastanza vasto da suscitare meraviglia; raggiunte le rocce si prosegue a sinistra in direzione Nord-Ovest per alcuni metri e poi si comincia a salire sul pendio ghiacciato e con grossi macigni in direzione della cresta per portarsi infine alla vetta; è un bel salire tra i grossi massi senza alcun pericolo.

La cima del Chüebodenhorn permette una vista panoramica magnifica; su di essa si trova una croce e il libro di vetta.
Ora dalla cima si scende fino a dove si trovava la vecchia capanna Piansecco in circa 2 ore, seguendo il sentiero segnato, e si sale, sempre su sentiero segnato, in direzione del lago delle Pigne (2'278 m). La camminata è piacevole e finalmente si può notare una flora degna di rispetto tra i vasti prati e pascoli. Giunti al laghetto delle Pigne si può fare una puntata alle Cave delle Pigne (2'350 metri circa). Ritornati al laghetto, dove si può ammirare la cima del Poncione di Maniò (2'924,5 m), si scende sul sentiero segnato fino a Maniò di sopra (2'116 metri circa) e si prosegue su una lunga pianura con vista panoramica godendosi la ricca flora. In circa un'ora dal laghetto si giunge a toccare la strada cantonale che porta al Passo della Novena a quota 2'099 m. circa; si scende poi all'Alpe di Cruina (2'003 m.) dove un piccolo servizio di ristoro ci attende per una breve pausa.
Per il ritorno All'Acqua o ad Airolo c'è la possibilità di prendere l'autopostale, che si ferma proprio all'Alpe di Cruina, ma occorre informarsi sugli orari all'ufficio postale di Airolo; altrimenti all'Alpe di Cruina si può lasciare l'auto nel parcheggio