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Escursioni con Racchette

Le ciaspole nella storia

Testi e foto di Cesare Re

Le ciaspole sono il mezzo più semplice per muoversi sulla neve. Un modo per continuare a camminare in montagna anche d'inverno.

Le ciaspole sono strumenti che consentono di camminare sulla neve e compiere escursioni a contatto con la natura, ammirando lo spettacolo della montagna d'inverno, lontano dal clamore e dalla confusione delle piste da sci. Ultimamente l'escursionismo invernale ha trovato una sua collocazione nell'ambito delle attività montane, come testimoniano le numerose offerte delle associazioni turistiche o delle guide alpine. Solo qualche anno fa, infatti, le ciaspole erano quasi sconosciute: raro era trovarne le caratteristiche tracce. In questi ultimi anni, anche in Italia, si è avuta una notevole diffusione al pari della Svizzera e, soprattutto, della Francia, dove già da qualche tempo si pratica questa attività. Si è instaurato, quindi, un nuovo modo di vivere la montagna invernale, che affonda però le proprie radici in un lontano passato. L'origine delle ciaspole è, infatti, antica, e il loro utilizzo ben diverso da quello dei nostri giorni. Erano strumento indispensabile per le popolazioni che vivevano in luoghi con abbondanti precipitazioni nevose, soprattutto nel Nord America, nelle zone fredde dell'Asia e nel Nord Europa. Trovare un modo di muoversi, anche in condizioni impervie, era una necessità assolutamente imprescindibile. Sarebbe stato altrimenti impossibile svolgere qualsiasi attività, anche quelle essenziali per la sopravvivenza, come la caccia o effettuare spostamenti per relazioni sociali. Si utilizzavano così­ strumenti di legno, pelle e corda o rudimentali assi di legno, tipo sci da fondo. 

Le ciaspole sono preferibili, per la maggior leggerezza rispetto agli sci, anche per l'alpinismo invernale per brevi tratti d'avvicinamento a pareti, all'attacco delle vie o alle cascate di ghiaccio. Gli snowboarders stessi, appassionati di fuoripista, sono soliti salire con le ciaspole, tavola in spalla, per poi lanciarsi in vertiginose discese in neve fresca. Le racchette, a seconda del modello, si prestano anche per salite su terreni ripidi e ghiacciati. Nonostante il loro luogo d'azione ideale sia sicuramente la media montagna, nulla impedisce all'escursionista più allenato di affrontare notevoli dislivelli e di raggiungere le quote più elevate.
Le ciaspole si scelgono in base al terreno ed al tipi di utilizzo.

Tipo a fagiolo
Hanno struttura ovale, di legno all'esterno e con cordini intrecciati. Leggere, sono ottime per chi pratica trekking in tutte le stagioni. In stagione di avanzata primavera capita di percorrere sentieri solo in parte innevati. A volte i tratti innevati, anche se non lunghi, sono faticosi da superare, vista la scarsa consistenza del manto nevoso, soprattutto nel pomeriggio.  

  • Pro: economiche e leggere, poco ingombranti. Ideali per stagioni intermedie.
  • Contro: hanno una superficie d'appoggio non molto estesa e un modo di fissaggio con corde e lacci. Non idonee con neve dura e pendii ripidi.


Canadese
di varie dimensioni, anche molto lunghe. In legno e, soprattutto, in leghe leggere.

  • Pro: ideali su neve fresca e molto profonda. Vari modi di fissaggio.
  • Contro: ingombranti, costose, non adatte a pendii ripidi e ghiaccio.


Moderne

di varie forme, in plastica, alluminio e leghe leggere. Sono le migliori e vengono utilizzate per tutti gli scopi. Grazie al rampone incorporato sono ideali per pendii ripidi, sia in discesa che in salita. Ottime par avvicinamenti a pareti, quando si ritengono gli sci non indispensabili, e per raggiungere i luoghi ove discendere con lo snowboard.

  • Pro: Attacco con vari sistemi di fissaggio, anche automatico. Rampone incorporato. Ideali per terreni ripidi e ghiaccio.
  • Contro: si sprofonda maggiormente che con le canadesi.

Sicuri sulla neve
Utilizzare le ciaspole è sicuramente il miglior modo per continuare a fare trekking, senza eccessivo impegno e preparazione tecnica, anche in periodo invernale. Comunque, prima di intraprendere qualsiasi escursione sulla neve, anche la meno impegnativa, è necessario informarsi sulle condizioni del manto nevoso, tramite guide alpine, gli appositi bollettini telefonici o via Internet. Ogni regione ha un suo numero telefonico apposito che descrive la condizione della neve e il pericolo di valanghe (in scala da 1 a 5). Per i neofiti la cosa migliore è sicuramente aggregarsi ad uno dei numerosi gruppi organizzati (Cai, guide alpine, associazioni varie). Le ciaspole vanno utilizzate con i bastoncini telescopici, che aiutano a mantenere equilibrio e ritmo. Nello zaino, soprattutto se si esce dalle zone boscose, non deve mai mancare l'A.R.V.A.. Per gli itinerari più impegnativi possono essere utili un paio di ramponi.

Scala europea del pericolo di valanghe.


1. Debole: condizioni favorevoli
2. Moderato: buone condizioni, attenzione a zone localmente pericolose
3. Marcato: possibilità limitate, si richiede capacità di valutazione
4. Forte: possibilità molto limitate, si richiede notevole capacità di valutazione
5. Molto forte: escursioni non possibili