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Sci alpinismo

Consigli per sci alpinisti
Di Luca Bettosini


Le regole da rispettare:

  1. Mai andare da soli.
  2. In caso di dubbio occorre saper rinunciare prontamente, è la vostra vita in gioco!
  3. Prima di praticare lo sci alpinismo occorre saper utilizzare correttamente pala, sonda, apparecchio per la ricerca in valanghe e aver almeno praticato un corso per il salvataggio da valanga.
  4. Tenere sempre conto delle previsioni meteorologiche e adattare l'uscita al tempo previsto comunicando la meta ad una persona di fiducia con il relativo tempo d'arrivo.
  5. Portare sempre con sè l'apparecchio per la ricerca in valanga, una pala ed una sonda.
  6. Fare in modo di mantenere una certa distanza di sicurezza con gli altri componenti in modo che il rischio sia sempre per un solo individuo e non per tutto il gruppo.
  7. Evitare la neve soffiata in conche e pendii sul lato che si trova riparato dal vento.
  8. Per la discesa ripercorrere lo stesso itinerario della salita dove si ha già la conoscenza del terreno.

 

In caso di incidente da valanga

Per chi viene coinvolto in una caduta di valanga, cercate di:

  • portarvi il più rapidamente possibile fuori dalla sua linea di caduta (raramente possibile);
  • sganciare gli attacchi e mollare i bastoncini (gli oggetti di grandi dimensioni possono produrre un negativo "effetto ancora");
  • stringere lo zaino saldamente in vita a protezione del dorso, al contrario delle teorie precedenti che dicevano di abbandonarlo. Lo zaino se ben legato in vita protegge dagli urti durante il travolgimento e dal freddo durante il seppellimento; inoltre nel caso il travolto venga espulso dalla valanga senza lo zaino non ha piü l'attrezzatura per prestare soccorso ai compagni;
  • cercare di galleggiare sulla superficie della massa nevosa, anche se tutt'altro che semplice;
  • proteggervi il viso con le braccia, tenere la bocca chiusa ed avvicinare le ginocchia al petto;mantenere la calma,
  • a valanga ferma, se si è ancora i superficie e coscienti, valutare le proprie condizioni fisiche, il funzionamento dell'ARVA, l'attrezzatura rimasta e controllare se i compagni sono stati travolti o sono in superficie.

 Per chi non è travolto dalla valanga:

  • individuare il punto di distacco della valanga e la sua zona di arrivo;
  • osservare attentamente il punto di scomparsa dei compagni (punto di sparizione);
  • fare il punto della situazione ed agire rapidamente, garantendo la propria incolumità e quella dei compagni scampati al pericolo;
  • verificare la possibilità di ulteriori distacchi;
  • definire la zona di ricerca primaria, cioè l'area compresa tra il punto di sparizione dei travolti e la direzione di scorrimento della valanga;
  • effettuare una prima ricerca "vista-udito", verificare la presenza di oggetti (sci, zaino, ecc), ascoltare eventuali rumori o grida di aiuto;
  • posizionare tutti gli ARVA delle persone non coinvolte nella valanga in ricezione;
  • iniziare immediatamente la ricerca con gli apparecchi ARVA (per il cui corretto utilizzo si rimanda allo specifico capitolo) o con altri mezzi a disposizione come una ricerca visiva ed acustica o l'uso di sondini;
  • lanciare immediatamente l'allarme.


Ricordate che fino a circa 15 minuti di seppellimento quasi tutti i seppelliti sopravvivono pertanto è vitale che il superstite (se è solo) utilizzi questo tempo per una ricerca immediata; tra i 15 e 35 minuti subentra il pericolo di morte se il seppellito non ha una sacca d'aria; oltre i 35 minuti sopravvive solo chi ha una sacca d'aria.

  • Seguire con gli occhi la persona che è travolta dalla valanga e successivamente segnare il punto di scomparsa.
  • Cercare immediatamente il disperso utilizzando i 15 minuti a disposizione per un ritrovamento senza conseguenze (a condizione che la persona non si sia ferita in altro modo)
  • Dopo i 15 minuti partire alla ricerca di soccorsi ricordando il luogo, segnato prima, della valanga.
  • I rimanenti determinano la posizione con l'apparecchio per ricerca in valanga.
  • Utilizzare la sonda in caso di rilevamento del ferito.
  • Iniziare immediatamente a scavare con la pala restando sui lati del ferito e non direttamente sopra.

 

Misure di soccorso:

  1. Una volta raggiunta una parte di corpo liberare un canale per permettere la respirazione.
  2. Preoccuparsi di tenere libere le vie respiratorie.
  3. Se è possibile girare il ferito sul fianco.
  4. Se c'è necessita cominciare con la respirazione artificiale.
  5. Nel caso di un blocco circolatorio occorre saper praticare la rianimazione fino all'arrivo dei soccorsi.
  6. Proteggere il ferito dal freddo con ogni mezzo possibile.

 
In caso di valanga non si è responsabili solo per se stessi ma anche per i propri compagni!

Ricordate queste parole:

"Il rischio fa parte dell'alpinismo. Ma le mie scalate non le faccio mai per morire. Pertanto è necessaria una "disciplina del rischio" come contrappeso all'ambizione. Disciplina significa sapersi porre dei limiti..." (Reinhold Messner)