Bild: canaria

Escursione di scialpinismo alla Capanna Corno Gries

Scialpinismo.

A spasso per la piccola Finlandia del Ticino
Di Luca De Franco

Si ringrazia la rivista Vivere la Montagna da cui è stato tratto questo articolo per la preziosa collaborazione.




La Val Bedretto si sviluppa a Sud della linea spartiacque del confine nord-occidentale del Canton Ticino; questa stretta e lunga valle si sviluppa da Nord Est verso Sud Ovest, dal paese di Airolo fino al Passo della Novena, o Nufenenpass. Una delle sue caratteristiche principali è l'abbondanza delle precipitazioni nevose. La Val Bedretto è nota tra gli scialpinisti in quanto è una delle prime valli svizzere in cui nevica. Le precipitazioni sono così abbondanti che la valle cambia totalmente il suo aspetto in pochi giorni, passando dai tiepidi colori autunnali all'abbagliante colore della neve. La valle si adagia, placidamente, tra ripidi versanti montuosi che la circondano tanto a Nord quanto a Sud, coronata da creste lunghe ed affilate, con aggettanti pareti, note e frequentate mete alpinistiche nel periodo estivo, che terminano con grandi vette, dai nomi noti e che riportano alla mente episodi della storia dell'alpinismo svizzero, come il Poncione di Maniò o quello di Cassina Baggio, il Chüebodenhorn, il Pizzo Rotondo, il Cristallina e così­ via. Vette che raggiungono o superano i 3'000 metri e che, tanto in inverno quanto in primavera, divengono meta ambita degli scialpinisti. Grazie alla conformazione delle valli laterali e dei loro pendii, la Val Bedretto è un terreno ideale per lo scialpinismo: boschi radi nel fondovalle, lunghe valli che salgono verso le creste e vette che dominano la valle, offrendo ampi spazi di ricerca ed avventura sui "bianchi pendii". Sui versanti settentrionali la neve è spesso polverosa, regalando discese entusiasmanti e mozzafiato, lungo ripidi canali o attraverso radi boschi di pino. La parte bassa della valle, fino ai 2'000-2'500 metri, si presta anche alla pratica delle racchette da neve, offrendo percorsi di vario tipo e complessità. Lungo la valle sono presenti vari punti d'appoggio, costituiti da caratteristici rifugi alpini.

 

Itinerario di due giorni

La gita permette di raggiungere la cima dello spettacolare Corno Gries che domina la valle con la sua cupola e con il suo lungo ghiacciaio. La gita è facile e di grande soddisfazione, il percorso è adatto sia ad escursionisti con le racchette da neve, che possono tranquillamente arrivare fino al Lago di Gries, che per quegli scialpinisti che vogliono provare una salita su un ghiacciaio. L'orientamento, in caso di scarsa visibilità, può essere abbastanza complicato, soprattutto per raggiungere il rifugio. Data l'esposizione della valle, è frequente la presenza del vento, anche di discreta intensità; la neve è generalmente abbondante già ad inizio stagione. Anche se il ghiacciaio è piuttosto pianeggiante è necessario avere con sè l'attrezzatura da ghiacciaio per la presenza di crepacci, in particolare nella parte alta. Per raggiungere la vetta del Corno Gries assicurarsi che l'innevamento sia abbondante in quanto il continuo ritiro del ghiacciaio ha creato dei crepacci che possono rendere difficoltoso l'ultimo tratto della salita.


Accesso

Dall'autostrada A2 in direzione Gottardo, uscire ad Airolo e seguire la strada della Novena per Bedretto e il passo della Nufenen, fino alla località di All'Acqua.


1° giorno

La salita al rifugio non presenta difficoltà tecniche, essendo abbastanza lunga e pianeggiante. È necessario prestare attenzione alle condizioni del manto nevoso, in particolare nella zona di attacco del pendio. Dal posteggio si segue la strada della Novena, chiusa da una sbarra, fino alla località Cantina di Cruina (1904 m), da dove è possibile vedere la struttura della capanna posta sul fondo della Val Corno. Passate le case, si abbandona la strada e si prosegue sulla sinistra raggiungendo il fondovalle. Si prosegue in direzione Ovest, lungo la valle, passando una serie di dossi arrotondati fino ad arrivare nelle prossimità di una struttura. Da questa si punta verso Sud Ovest per entrare nella Val Corno, senza superare il ruscello che corre nel fondovalle e si risalgono i primi pendii sulla sinistra. Senza entrare nella valle si risale il pendio posto sulla sinistra con traccia a zigzag, che in breve permette d'arrivare agli altopiani superiori. Stando sulla cresta dei dossi che si susseguono in direzione Ovest, li si oltrepassa guadagnando lentamente quota e senza spostarsi verso i versanti montuosi. Dopo la serie di dossi si raggiunge un largo costone sormontato da un evidente dosso oltre il quale si trova la comoda ed accogliente Capanna Corno-Gries.


2° giorno

Lasciata la capanna, ci si dirige in direzione Sud Ovest, con traccia pianeggiante che segue il fondovalle sulla sinistra, superato un primo tratto poco inclinato si entra in una zona pianeggiante dalla quale si vede il Passo del Corno (2485 m). Sempre con traccia poco inclinata, stando sulla destra della valle si raggiunge il passo dal quale si domina il Lago di Gries (1 ora dalla Capanna). Senza perdere troppa quota si continua sulla sinistra della valle fino ad arrivare ai piedi del ghiacciaio del Corno. Si supera un primo dosso e ci si porta al centro del ghiacciaio che si risale integralmente con traccia a zigzag, in direzione Sud Ovest, fino a raggiungerne la porzione centrale posta a quota 2600 metri circa e rappresentata da un'ampia zona pianeggiante (1 ora 45 dalla Capanna). Evitando la successiva parte centrale del ghiacciaio, più inclinata e attraversata da alcuni crepacci, si può risalire il corpo glaciale sia sulla destra che sulla sinistra per portarsi, nella parte alta del ghiacciaio, sulla sinistra della vetta, in corrispondenza della sella che si vede sul fondo. Con un ultimo breve tratto in leggera salita, in direzione Sud, si raggiunge la sella, posta a quota 2946 metri, dalla quale si sale direttamente verso la vetta con gli sci fino a dove la pendenza lo permette (circa 2 ore 15). Con neve abbondante la zona terminale del ghiacciaio non presenta crepacci. Lasciati gli sci, l'ultimo tratto è facile e corre lungo la cresta sud, ampia ma piuttosto ripida e va percorsa a piedi. In pochi minuti si raggiunge la vetta.

Discesa

Il ritorno avviene lungo l'itinerario di salita. La discesa fino alla Capanna Corno-Gries è facile e divertente. Anche il successivo tratto fino a raggiungere la Val Bedretto è divertente ed offre la possibilità di percorrere, nella parte terminale, alcuni canali piuttosto ripidi. Da questo punto per raggiungere All'Acqua occorrono circa 40 minuti, poichè la Val Bedretto è nel suo complesso pianeggiante, in particolare nel primo tratto fino poco oltre la Cantina di Cruina.