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La salita ad un tremila: Il Chüebodenhorn (3’069,9 m)

La salita ad un tremila in Bedretto: Il Chüebodenhorn (3’069,9 m)
Testo di Luca Bettosini, Ely Riva e Luca De Franco
Foro di Luca Bettosini e Ely Riva

Si ringrazia la rivista Vivere la Montagna da cui è stato tratto questo articolo per la preziosa collaborazione.



Uno dei tremila più facili da salire in Ticino: il magnifico Chuebodenhorn.


Carte: CN 1:25000 1251 Val Bedretto

Salita con gli sci sul Poncione di Maniò passando per il Chuebodengletscher
Di Luca De Franco

Itinerario classico di gran soddisfazione, che si sviluppa lungo pendii aperti con ampia vista panoramica sull'affascinante Val Bedretto. Per meglio gustare ed apprezzare le bellezze della valle, il percorso può essere realizzato in due giorni facendo tappa al Rifugio Piansecco. Con buone condizioni d'innevamento, questa salita può essere percorsa sin dall'inizio della stagione. Alcuni passaggi, sia in salita sia in discesa, richiedono una certa pratica scialpinistica. In certe condizioni d'innevamento, per raggiungere la cima del Poncione possono essere necessari corda, piccozza e ramponi. Per la presenza di frequenti pendii ripidi, la gita è da compiersi quando il manto nevoso è stabile e sicuro.

Salita
Da All'Acqua risalire la lunga e ripida conca che si trova poco oltre il ristorante, sulla destra della valle. Nel primo tratto della conca tenersi al suo centro; a mano a mano che il terreno diventa ripido, spostarsi dapprima sulla propria destra, dove il pendio è più dolce e la vegetazione meno fitta. Giunti dove la valletta inizia a chiudersi, spostarsi sulla sinistra della stessa e, con frequenti cambi di direzione, guadagnare il soprastante pendio dell'Alpe di Rotondo (circa 1900 m). Giunti sul pianoro, è visibile sulla destra il Rifugio Piansecco (1982 m) che si raggiunge in circa un'ora e un quarto dalla partenza. Senza puntare direttamente verso il rifugio, attraversare il pianoro spostandosi in direzione Nord Ovest e iniziare ad avvicinarsi all'ampio pendio che chiude la valle (attenzione allo stato del manto nevoso!). Attaccare la base del ripido pendio, che conduce al Gerenpass (2691 m), sulla destra e guadagnare la prima parte della salita con ampi e frequenti cambi di direzione (attenzione alle possibili colate di neve dai versanti rocciosi), fino ad un pianoro a quota 2500 metri. Seguire il pianoro, spostandosi leggermente verso sinistra ed iniziare a salire la seconda parte del pendio, più ripida della precedente, stando al centro della conca e con frequenti cambi di direzione. Quando la pendenza inizia a addolcirsi, spostarsi sulla sinistra del canale e guadagnare il Gerenpass (circa 1 ora 45 - 2 ore). L'itinerario si fa ora pianeggiante e attraversa il Chuebodengletscher. Con un'ampia curva verso sinistra, in direzione Ovest - Sud Ovest, seguire l'ampio ghiacciaio che spazia, a Nord, verso la Geretal e le cime dell'Hinter Berg. Il percorso, pianeggiante, costeggia l'ampia base del Poncione di Cascina Baggio (posto sulla nostra destra), il paesaggio è dominato dalle gigantesche guglie rocciose che emergono dalla linea spartiacque, mentre la parete nord del Poncione di Cascina Baggio sovrasta il pianoro con la sua mole massiccia.
Seguendo il pianoro verso sinistra, con traccia pianeggiante, si arriva ad un'ampia conca, posta a Nord Est della vetta. Si risale un ultimo pendio, abbastanza ripido, che porta sull'antecima a quota 2880 m circa. Da qui, se le condizioni lo permettono, ancora con gli sci ai piedi, si scende leggermente in direzione Ovest, fino al colletto, per poi risalire una ripida e sottile cresta in direzione Nord Est che porta alla cima del Poncione di Maniò (2924,5 m).
Attenzione alle possibili cornici, valutare attentamente le condizioni della neve ed eventualmente fermarsi sul punto più alto dell'antecima.

Discesa
Il percorso di discesa ripercorre sostanzialmente l'itinerario di salita. Si ripercorre il Chüebodengletscher fino al Gerenpass e si raggiunge il pianoro dell'Alpe di Rotondo. Al Gerenpass, con buone condizioni della neve, è possibile realizzare una variante di discesa abbastanza ripida ed esposta: con un lungo traverso verso sinistra, si raggiungono i ripidi pendii sud del Chüebodenhorn, che scendono direttamente verso il Rifugio Piansecco. Dal pianoro dell'Alpe di Rotondo si riprende la conca percorsa all'andata che ci regala un ultimo tratto di discesa, a tratti piuttosto inclinata, ma facile e divertente. La conca finale conduce direttamente al punto di partenza.